esca
Quando pescare

Quando pescare la spigola

La spigola si pesca da riva in tutte le stagioni, perché lungo la costa c'è tutto l'anno. A fare la differenza non è il mese ma il mare — vuole il mosso, e con l'acqua piatta è difficile — insieme alla temperatura e all'ora, che fra estate e inverno si ribalta.

Quello che conta
lo stato del mare
più del mese
Acqua
12–26°C
temperatura del mare
Quando è attivo
d'estate di giorno, d'inverno di notte e nei cambi di luce
Onda ideale
0,9m
da riva
Scopri quando pescare la spigola nella tua zona Scegli sulla mappa dove peschi. Gratis, senza registrarti.
Come riconoscerlo spigolaDicentrarchus labrax
Moronidae
La spigola è classificata Quasi minacciata dalla Lista rossa IUCN. Gli esemplari sotto misura, e quelli che non si intende consumare, vanno rilasciati subito: si bagnano le mani e si toglie l'amo tenendo il pesce in acqua.
Illustrazione del spigola, Dicentrarchus labrax
Identikit
Corpo fusiforme e allungato, dorso grigio-scuro, fianchi argentei, ventre chiaro. Due pinne dorsali separate. I giovani portano macchie scure sul dorso, che scompaiono negli adulti.
Il tratto che lo distingue
Due spine opercolari appiattite e margine inferiore del preopercolo con denticoli robusti rivolti in avanti.
Si confonde con
serracefalo
Taglie e norma
Taglia massima
103 cm TL
Taglia comune
50 cm TL
dato commerciale, non da riva
Taglia minima
25 cm
Reg. (UE) 2019/1241
Conservazione
NT
IUCN, 2022
Le ordinanze regionali e delle Capitanerie possono essere più restrittive della norma UE.
Stagione e condizioni
La stagione

Dicentrarchus labrax è un pesce costiero residente. Non compie la migrazione che porta il pesce serra o l'aguglia sotto riva per pochi mesi e poi li fa sparire: la spigola quelle acque non le lascia mai del tutto, e per questo il calendario da solo dice poco su di lei.

Nel Mediterraneo si riproduce nella stagione fredda, fra l'autunno inoltrato e la fine dell'inverno. D'estate cambia mestiere: gli esemplari più grandi entrano a cacciare sul bassofondo, spesso a pochi metri dal bagnasciuga e con l'acqua che copre appena il dorso.

Le condizioni

Il fattore che decide è il moto ondoso. Da riva la fascia migliore sta intorno ai 0,9 m di onda: il mare mosso e la scaduta di una mareggiata staccano dal fondo vermi e crostacei e intorbidano l'acqua, e la spigola caccia d'agguato proprio in quella acqua bianca. Il mare piatto lavora al contrario, perché l'acqua limpida permette alla preda di vedere il predatore da lontano e di allontanarsi in tempo.

Sull'acqua sporca conviene però intendersi: aiuta fino a un certo punto. Oltre quella soglia è la spigola a non distinguere più la preda, e la torbidità da vantaggio diventa ostacolo. Vale per tutti i predatori che cacciano a vista.

Poi c'è la temperatura, ed è quella che la rende diversa dalle altre prede costiere. La spigola resta attiva fra i 12 e i 26 °C, e regge fino a 8 °C prima di rallentare davvero: quando in pieno inverno il mare si svuota e specie come il pesce serra o l'aguglia sono ormai lontane, lei è ancora lì e mangia. All'estremo opposto è il caldo a metterla in difficoltà — sopra i 26 °C si sposta al fresco, in profondità o alle foci, e nelle ore centrali delle giornate d'agosto è difficile trovarla sotto riva.

L'ultimo fattore è l'ora, che si ribalta con la stagione. La spigola alterna le due fasi di attività: è prevalentemente diurna nei mesi caldi e notturna in quelli freddi, e il passaggio è comandato dalla durata del giorno e dalla temperatura. È il motivo per cui «la spigola è un pesce notturno» risulta vero a metà.

Come si combinano

Mare, temperatura e ora sono fattori indipendenti: nessuno dei tre spiega gli altri, e si sommano. Una scaduta di gennaio all'alba li allinea tutti e tre. La stessa scaduta a mezzogiorno ne perde uno, e una giornata di mare piatto ad agosto, alle due del pomeriggio, non ne ha nemmeno uno a favore.

Su tutto pesa poi il posto. Foci, bocche di porto e moli concentrano corrente e pesce foraggio, e a parità di condizioni sono i punti dove la spigola si incontra più spesso.

Come lo calcola esca
Calcola l'altezza dell'onda prevista nel punto che scegli, la temperatura dell'acqua e la luce di quel giorno, e le mette insieme ora per ora.
Il calendario
La spigola non ha un mese di arrivo e uno di partenza: resta lungo la costa tutta l'annata, e da riva si pesca in ogni stagione. Quello che cambia nei dodici mesi non è la sua presenza ma il suo comportamento — d'inverno si riproduce e caccia soprattutto col buio, d'estate entra a predare in acqua bassa anche in pieno giorno. Per capire se vale la pena uscire contano quindi il mare e l'ora di quella giornata, non il mese sul calendario.
Esche e alimentazione
Illustrazione di pesce esca
pesce esca
Illustrazione di verme
verme
Illustrazione di crostaceo
crostaceo

Da riva si pesca a surfcasting con pesce esca, vermi e crostacei: sono le tre classi che coprono quello che la spigola trova davvero nella fascia di frangenza. È un predatore generalista e segue il foraggio della stagione, quindi più che il tipo conta la taglia — le prede ritrovate nello stomaco stanno per lo più fra 7 e 12 cm, ed è la misura su cui conviene regolarsi.

Nell'acqua mossa il colore serve a poco: con la visibilità ridotta la spigola trova la preda dal profilo e dalla vibrazione che questa produce. A parità di lunghezza, un'esca di corpo pieno si fa sentire più di una sottile.

Domande e risposte le più cercate su questa specie

Qual è il periodo migliore per pescare la spigola?

Si pesca tutto l'anno. Più del mese conta il mare: le giornate di mosso e la scaduta dopo una mareggiata sono le condizioni migliori, in qualsiasi stagione capitino.

La spigola si pesca di notte o di giorno?

Dipende dalla stagione. Nei mesi caldi è prevalentemente diurna, in quelli freddi notturna e attiva nei cambi di luce: alterna le due fasi seguendo fotoperiodo e temperatura.

Con che mare si pesca la spigola?

Mosso. Da riva la fascia migliore è intorno ai 0,9 m di onda, e la scaduta di una mareggiata è il momento classico. Il mare piatto è la condizione peggiore.

L'acqua sporca fa mangiare la spigola?

Solo fino a un certo punto. Una torbidità moderata riduce la visibilità della preda e favorisce l'agguato, ma oltre una certa soglia è il predatore a non vedere più. Non vale la regola «più sporca è meglio è».

Il calo di pressione fa abboccare la spigola?

No. La vescica natatoria è poco sensibile a variazioni di quell'ordine, e quando la pressione scende cambiano anche vento, onda e luce: sono quelli a spostare le probabilità, non i millibar.

A che temperatura si pesca la spigola?

Resta attiva fra 12 e 26 °C e regge fino a 8 °C prima di rallentare: è una delle poche prede costiere che in pieno inverno c'è ancora. Sopra i 26 °C si sposta al fresco, in profondità o alle foci.

I lampioni dei moli attirano la spigola?

Non lei direttamente: messa alla prova con una luce bianca, la spigola non ci si avvicina né la evita, a differenza di cefalo, orata e mormora che invece ne sono attratti. Le luci però radunano i pesci foraggio, e dietro al foraggio la spigola arriva.

Qual è la taglia minima della spigola?

25 cm, fissata dal regolamento europeo sulle misure tecniche. Sotto quella misura il pesce va rilasciato.

Scopri quando conviene pescare nei prossimi 7 giorni Mare, vento e temperatura dell'acqua, ora per ora.
Altre specie che si confondono con questa, o si pescano negli stessi mesi
Fonti