esca
Quando pescare

Quando pescare l'occhiata

L'occhiata è sotto costa tutto l'anno e si prende meglio fra maggio e giugno. Ma il fattore che sposta di più le probabilità non è il mese: è l'ora, perché si alimenta soprattutto all'alba e al tramonto.

Mesi migliori
maggio-giugno
stima
Acqua
18–29°C
temperatura del mare
Quando è attivo
all'alba e al tramonto
Onda ideale
0,3m
da riva
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Come riconoscerlo occhiataOblada melanura
Sparidae
Illustrazione dell'occhiata, Oblada melanura
Identikit
Corpo ovale, moderatamente allungato e compresso, argenteo con dorso più scuro e sottili linee longitudinali grigiastre. Occhio grande, bocca piccola e terminale.
Il tratto che lo distingue
Grande macchia nera sul peduncolo caudale, bordata di bianco, presente già in individui di pochi centimetri.
Si confonde con
bogasalpa
Taglie e norma
Taglia massima
36.6 cm TL
Taglia comune
20 cm TL
dato commerciale, non da riva
Taglia minima
nessuna taglia minima
Conservazione
LC
IUCN
Verifica sempre le ordinanze locali: Regioni e Capitanerie di porto possono fissare misure minime più severe di quelle europee, o chiudere la pesca in certi periodi e tratti di costa.
Stagione e condizioni
La stagione

Oblada melanura è una specie residente delle coste rocciose, presente in ogni mese. Un osservatorio sottomarino che filma di continuo lo stesso reef mediterraneo ha contato gli avvistamenti mese per mese, e il massimo cade fra maggio e giugno, con un calo netto nei mesi freddi.

La banda termica è larga e spostata verso il caldo — attiva fra 18 e 29 °C — e spiega perché il grosso dell'attività cada in primavera-estate: non è una specie che migra, è una specie che d'inverno rallenta e si tiene più profonda.

Quegli avvistamenti vengono da una telecamera sola, su un reef solo, e misurano quante volte l'occhiata è passata davanti all'obiettivo: dicono quando è attiva, non quanto sia facile prenderla. I mesi indicati sono una stima.
Le condizioni

L'occhiata è gregaria e si muove in banchi a mezz'acqua sopra la roccia. Si nutre di zooplancton, piccoli crostacei e alghe, e l'occhio grande dice il resto: è un pesce tarato sulla poca luce. La finestra buona è quella del crepuscolo, quando il branco sale verso la superficie a mangiare — e chi la pesca di notte sotto i moli illuminati sfrutta la stessa cosa.

Il secondo fattore è il moto ondoso, ma con misura: l'onda di riferimento è 0,3 m. Un movimento leggero stacca cibo dalla roccia e tiene il branco sotto costa; un mare formato lo disperde, perché è un pesce di mezz'acqua che non si rifugia sul fondo.

Come si combinano

Mese e ora sono fattori indipendenti, e per l'occhiata il secondo pesa più del primo. Un tramonto di maggio con onda leggera li allinea tutti. Lo stesso tramonto in dicembre rende molto meno, ma rende: mezzogiorno di maggio, invece, spesso non rende affatto.

Come lo calcola esca
Calcola la luce ora per ora, la stagione e lo stato del mare del punto che scegli. Per l'occhiata la fascia oraria è il fattore dominante, ed è esattamente quello che un calendario mensile non può dare.
Catturabilità mese per mese
gen
feb
mar
apr
mag
giu
lug
ago
set
ott
nov
dic
Esche e alimentazione
Da riva
Illustrazione di pane e pastura
pane e pastura
Illustrazione di bigattino
bigattino
Illustrazione di crostaceo
crostaceo
Illustrazione di artificiale morbido
artificiale morbido
Illustrazione di minnow
minnow
Illustrazione di metal jig
metal jig
Illustrazione di ondulante
ondulante
Illustrazione di sabiki
sabiki

Da riva l'occhiata si pesca alla bolognese con pane e pastura, bigattino e piccoli crostacei, tenendo l'esca a mezz'acqua nella scia della pastura: è il metodo che sfrutta il suo essere gregaria, perché il branco resta finché il cibo scende.

La stessa specie si prende anche a spinning leggero e a spinning, con artificiali morbidi piccoli, minnow corti, metal jig leggeri, ondulanti e sabiki. Non è un predatore vero e proprio — la dieta è fatta soprattutto di plancton e di invertebrati — ma insegue volentieri un'esca minuta che passa veloce, ed è la ragione per cui in luce calante il micro-artificiale funziona. La bocca è piccola: sopra una certa misura d'amo o d'artificiale l'occhiata attacca e non resta.

In barca
Illustrazione di verme
verme

A bolentino leggero, ancorati sopra il fondo roccioso, si pesca con verme, bigattino e pane e pastura calati sotto la barca. È la variante che permette di lavorare le secche staccate da riva, dove i branchi sono meno pressati.

Vale la stessa regola della riva: l'occhiata sta a mezz'acqua, non sul fondo. Un terminale che appoggia il boccone sul fondo prende sparidi di fondo, non occhiate, e la pastura serve a tenere il branco sospeso all'altezza giusta.

Domande e risposte le più cercate su questa specie

Qual è il periodo migliore per pescare l'occhiata?

Maggio e giugno sono i mesi in cui è più attiva, ma l'occhiata si pesca tutto l'anno: a contare di più è l'ora del giorno, non il mese.

L'occhiata si pesca di giorno o di notte?

Al crepuscolo, e di notte sotto le luci. L'occhio grande è adattato alla poca luce, e il branco sale a mangiare quando la luce cala.

Qual è la migliore esca per l'occhiata?

Pane, pastura e bigattino a mezz'acqua alla bolognese. In luce calante funzionano anche piccoli artificiali morbidi e sabiki recuperati veloci.

Come si distingue l'occhiata dalla boga?

Dalla macchia: l'occhiata ha una grande macchia nera bordata di bianco sul peduncolo caudale, che la boga non ha. La boga ha inoltre corpo più affusolato e occhio meno grande.

Con che mare si pesca l'occhiata?

Con onda leggera, intorno ai 0,3 m. Un movimento lieve stacca il cibo dalla roccia e tiene il branco sotto costa; il mare formato lo disperde.

Scopri quando conviene pescare nei prossimi 7 giorni Mare, vento e temperatura dell'acqua, ora per ora.
Altre specie
Fonti